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NOTE

Terapie Olistiche | Aromaterapia Archetipale

Nei giardini botanici dell'antico Egitto crescevano le piante più rare e preziose che venivano tramutate in unguenti, medicine e profumi dai sapienti sacerdoti egizi tanto che molti saggi e medici da ogni parte del mondo giungevano in Egitto per apprendere tali tecniche. Anche nella cultura cinese antica l’erboristeria veniva associata sia all’agopuntura che a vari tipi di massaggio per curare le più svariate malattie. Anche altre culture erano dedite all'uso di erbe e profumi come ad esempio gli antichi greci che devono proprio agli egizi molte delle conoscenze medico-anatomiche, ma anche l'amore e il rispetto per gli aromi. I greci oltre a profumarsi il corpo e i vestiti avevano l’abitudine di aromatizzare anche cibi e bevande.

I romani amavano trascorrere parecchio tempo nei famosi bagni spendendo grandi quantità di denaro per profumi e unguenti soprattutto tra i membri delle famiglie più ricche. Gli arabi compivano lunghi viaggi per procurarsi le merci desiderate. Tornavano dalle loro spedizioni in Estremo Oriente carichi di ogni tipo di spezia ed essenze tra cui mirra, noce moscata, sandalo, canfora, e chiodi di garofano. Durante il XII secolo in tutta Europa scoppiava la mania per i profumi arabi. Negli erbari medievali si trovano tantissimi riferimenti all'acqua di lavanda e a svariati modi per l’impiego degli oli essenziali. L’aromaterapia moderna è nata nel 1930. L'uso degli oli essenziali è una pratica che gli antichi Greci appresero dagli Egizi, con particolare attenzione per l'arte della profumeria; molti profumi erano usati sia per le proprietà medicinali che per impieghi cosmetici e i greci individuarono le proprietà stimolanti e calmanti di numerose piante. Ricette di profumi con funzione medicamentosa furono trascritte su tavolette di marmo ritrovate nei templi di Esculapio e Afrodite. I Romani ereditarono e ampliarono queste conoscenze per la preparazione di oli per il corpo, per profumare i vestiti, i letti e le abitazioni. Nel X sec. d.C. L'alchimista arabo Avicenna scoprì il metodo della distillazione: il primo olio estratto fu quello di rose e l'acqua di rose conobbe poi una grande diffusione in Europa dove fu importata nel periodo delle Crociate. Alla fine del XII sec. la produzione dei profumi si consolidava nel nostro continente. Nel XIII sec. lavanda e rosmarino furono tra i primi oli ad essere estratti; poi, nel XVI sec. furono distillate più di 70 essenze diverse. Nel XVIII sec. gli scienziati scoprirono l'impiego della sintesi chimica e in breve tempo le nuove molecole affiancarono le essenze naturali e in parte vi si sostituirono. In realtà, il termine aromaterapia fu coniato da Gattefossè, un chimico francese che lavorava con gli oli essenziali nel campo della cosmesi; il suo interesse per le essenze pare che fosse suscitato dall’effetto sorprendente della semplice immersione di una mano ustionata, a causa di un incidente di laboratorio, in un contenitore di olio di lavanda: pare che la mano guarisse in poco tempo senza che comparissero infezioni e senza mostrare alcuna cicatrice. Jean Valnet, medico, curò le ferite dei soldati durante la Seconda Guerra Mondiale con le essenze e pubblicò un famoso testo dove descriveva gli usi e le proprietà degli oli essenziali.

IL SENSO DELL'OLFATTO
La funzione olfattiva è collegata direttamente al cervello; le cellule sensoriali contenute nella membrana mucosa che riveste la cavità nasale sono stimolate dalla presenza di particelle chimiche disciolte nel muco. Le fibre del nervo olfattivo si dirigono verso i recettori situati a livello della mucosa nella parte superiore del naso e, attraverso minuscoli fori nel cranio, entrano nel bulbo olfattivo del cervello. I segnali sono trasmessi al rinencefalo ( la parte del lobo limbico del cervello che controlla il senso dell'odorato) dove avviene l'analisi degli odori. Il senso olfattivo può riconoscere 10000 diversi aromi, mentre il senso del gusto può distinguere solo quattro sapori, quindi l'odorato è il senso con le maggiori potenzialità. Il senso dell'odorato è,attualmente, meno sviluppato di come l’avevano i nostri antenati: anticamente questo senso era molto più efficiente perché era di importanza vitale, ad esempio, per la caccia e per la percezione dei pericoli. L'olfatto è ancora un senso fondamentale per molte creature viventi e si è affievolito solo nell'uomo moderno. Negli esseri umani gli odori sono spesso legati a particolari emozioni. Determinati aromi possono, infatti, produrre i più diversi tipi di reazione: ira sollievo, ansia, sensualità e paura; il profumo del pane provoca languore, quello di uova marce induce un senso di nausea e un determinato profumo può destare ricordi di eventi lontani nel tempo e nello spazio a prescindere dalla circostanza in cui esso è percepito. La struttura molecolare degli oli essenziali è tale da consentirne il rapido assorbimento attraverso la pelle e le mucose, così entrano nel circolo ematico rapidamente e altrettanto rapidamente ne sono eliminati (4-6 ore dopo l'assorbimento). La temperatura esercita una certa influenza sulla conservazione di alcune qualità di oli essenziali: se l'aria è troppo fredda gli oli di agrumi e di Ylang Ylang possono diventare torbidi, altri invece tendono a diventare più densi, come l'olio di Rosa di Damasco che solidifica completamente. Gli oli essenziali puri non sono grassi: l'olio essenziale puro versato su carta assorbente evapora senza lasciare nessun tipo di traccia a differenza degli altri tipi di olio che lasciano una macchia untuosa. Anche se i costituenti principali sono gli stessi le proprietà degli oli possono differire per vari motivi: secondo la stagione e la regione dove sono raccolte anche piante della stessa specie possono presentare una percentuale diversa di principi attivi che possono determinare piccole o grandi variazioni dell'aroma. Ogni olio essenziale può contenere oltre 100 componenti diversi: Alcoli: conferiscono all'olio bassa tossicità e sicurezza d'uso, hanno proprietà antivirali, antibatteriche e antisettiche (lavanda, geranio, tea tree, neroli, legno di rosa). Aldeidi: determinano il profumo della pianta, sono sedative, antinfiammatorie, antidepressive, antiallergiche (limone, lemongrass, melissa). Chetoni: simili alle aldeidi, danno la nota caratteristica all'olio essenziale, se sono presenti in quantità, come nell'issopo e nella salvia, possono essere pericolosi e devono essere usati con molta cautela, (zenzero, menta piperita, rosmarino). Sono mucolitici, cicatrizzanti, antinfiammatori. Esteri: hanno proprietà antispasmodiche, calmanti sono presenti in piccola concentrazione (salvia sclarea e lavanda). Fenoli: antisettici, antibatterici e stimolanti, ma da usare sotto controllo medico. Sesquiterpeni: antinfiammatori, antispasmodici, stimolanti del sistema nervoso, moderatamente tonici e rilassanti. Terpeni: presenti nella maggior parte degli oli essenziali, sono idrocarburi insaturi.

ARMONIA DI FRAGRANZE
Nel diciannovesimo secolo un francese di nome Piesse classificò gli odori in base alle note della scala musicale; ancora oggi le fragranze sono divise in "note" alte, medie e basse. La nota alta ha una qualità fresca e leggera, evapora immediatamente. La nota media è il cuore della fragranza ed è la parte centrale della miscela, emerge un pochino dopo la prima impressione. La nota bassa è un profumo ricco e grave che emerge lentamente, ma dura a lungo, stabilizza la miscela, impedisce la dispersione degli oli più leggeri. Ylang ylang è un olio molto equilibrato perché possiede una nota alta dolce e floreale molto forte, una nota media ricca e cremosa ed una nota bassa delicatamente floreale e leggermente speziata. Note alte: tea tree, eucalipto, mandarino, limone, basilico. Note medie: geranio, lavanda, maggiorana, legno di rosa, rosmarino. Note basse: patchouli, rosa, gelsomino, incenso, mirra.

APPLICAZIONI DEGLI OLI ESSENZIALI
E' possibile che per una certa applicazione siano disponibili vari oli, ma si suggerisce di non usarne più di tre o quattro insieme; l'organismo tende ad assuefarsi ai costituenti dell'olio, ragion per cui la loro efficacia diminuirà progressivamente e così cambiando il tipo ogni due o tre settimane si ridurrà il rischio di assuefazione; è molto importante che l'odore dell'olio usato come base e l ’aroma della miscela finale siano gradevoli. 20 gocce di olio essenziale corrispondono a un millilitro. Un cucchiaino da cucina corrisponde a 5 ml.

La fragranza di un olio può variare da stagione a stagione a causa delle condizioni mutevoli che influenzano la crescita della pianta. La specie botanica deve essere quella esatta perchè non tutte le specie possiedono uguali proprietà terapeutiche, e anche la parte è importante; ad esempio l'olio di ginepro deve essere ricavato solo dalle bacche.

Alcuni possibili utilizzi degli oli essenziali:
Bagni: da 5 a 15 gocce diluite in un cucchiaino da tè di olio vegetale. Bidet: 2 o 3 gocce diluite in un cucchiaino da tè di olio vegetale. Idromassaggio: 3 gocce a persona. Sauna: 2-5 gocce ogni litro d'acqua, (eucalipto, tea tree, pino). Doccia: massimo 8 gocce su una spugna o una salvietta sfregata velocemente sul corpo dopo essersi lavati. Semicupio: 2 o 3 gocce (mescolare molto bene l'olio con l'acqua). Pediluvio: da 2 a 6 gocce (immergere i piedi per 20 min).

Se si opera con la tecnica del massaggio totale ci sono delle avvertenze da seguire:

• attenzione alle lenti a contatto;
• evitare il massaggio in presenza di qualsiasi infezione o frattura, su vene varicose o tessuto appena cicatrizzato, su pelle affetta da escoriazioni o ferite, sulle mucose e vicino agli occhi;
• il massaggio non va effettuato in gravidanza, durante o subito dopo le mestruazioni in quanto alcuni oli hanno un forte effetto emmenagogo, stimolano, cioè, il ciclo: basilico, salvia sclarea, camomilla, cipresso, finocchio, issopo, ginepro, lavanda, maggiorana, mirra ,menta piperita, rosa e rosmarino. In linea di principio durante la gravidanza è preferibile utilizzare i soli estratti di fiori legno e agrumi, evitando quelli di erbe;
• con alcune precauzioni gli oli, specialmente mandarino, camomilla e lavanda si possono usare per i più piccoli: l'olio va sempre diluito anche prima di essere disciolto nell'acqua del bagno disperdendo una goccia di olio in olio di mandorle o in latte intero. I bambini si succhiano il pollice o si strofinano gli occhi quindi potrebbero inalare direttamente l'olio: usare dosi dimezzate rispetto all'adulto ( 2 gocce per 10 ml).

Con il utilizzo degli aromi questo senso viene reintegrato alla sua capacita primordiale in più la ricerca personale di Naturopatia Activa che ha seguito delle casistiche e test per più di 25 anni con la aromaterapia archetipale, quindi una aromaterapia consapevole e su misura. Se vuoi avere ed utilizzare li aromi che ti rinforzeranno le tue forse di nascita contattaci… Con il utilizzo degli aromi questo senso viene reintegrato alla sua capacita primordiale in più la ricerca personale di Naturopatia Activa che ha seguito delle casistiche e test per più di 25 anni con la aromaterapia archetipale, quindi una aromaterapia consapevole e su misura. Se vuoi avere ed utilizzare li aromi che ti rinforzeranno le tue forse di nascita contattaci… Con il utilizzo degli aromi questo senso viene reintegrato alla sua capacita primordiale in più la ricerca personale di Naturopatia Activa che ha seguito delle casistiche e test per più di 25 anni con la aromaterapia archetipale, quindi una aromaterapia consapevole e su misura. Se vuoi avere ed utilizzare li aromi che ti rinforzeranno le tue forse di nascita contattaci… Si tratta di un mix di oli essenziali veicolati, primordiali, preparati in forma biodinamica. Si dice primordiale o archetipico,” Antici tipo” che ‘e già in noi e per noi e si fa simbolicamente sentire dal momento della nostra nascita. Le frequenze di questo olio hanno un potere integrativo, che vibra insieme alle nostre emozioni, sensazioni e condizioni di evoluzione integrando ed armonizzando i centri di attività Biodinamica collegandoci al nostro ambiente, agli altri e al tutto. Questo meccanismo potrebbe essere alla base di un miglioramento a livello psicofisico, su misura per la sua natura. I principi del olio Archetipico si basano specialmente sulle sette idee planetarie che influenzano il mondo emozionale e le tredici lune Maya che ci susseguono durante l’anno o proprietà sulla materia con qui ogni uno di noi nasce. Ad esempio, nel caso di una persona nata di domenica nel orario del fuoco dalle 11 alle 15 sotto il segno del Leone , ascendente Leone, nella luna crescente chiamata “Magnetica” la predominanza solare sarà evidente già dalla sua fisiognomia, tendente al eccesso, sarà una persona logorroica, soffrirà di complesso di superiorità, agitazione. In difetto sarà caratterizzata da un senso d’introspezione, e avrà difficoltà ad accettare il lutto, malinconia e mancanza d’interesse.

Nell’integrazione ARCHETIPICA invece L’UNIONE DELLE DUE FORZE , SI RIUNISCONO NEL CUORE, Facendo capire al individuo ciò che lo tormenta e dandoli allo stesso tempo la Forza e il coraggio necessario per metabolizzare ed sviluppare creativamente l’amore consapevole per se stesso e per gli altri, rispettandone il proprio percorso. Si usano poche gocce da mettere sul petto(punti 14,15,16 V:C:) collo, settima cervicale (14-15 V.) plesso solare, tempie, pulsi etc. mattina e sera. A periodi mezzo lunghi o se si conosce la biodinamica nel cambio di tempo. Se vuoi contataci….346 854 38 20. Cos'è



Se vuoi il tuo olio archetipale, puoi contattarci

Maria Enelsi Gomez
Tel 346 85 438 20

testo aromaterapia in spagnolo



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Maria Enelsi Gomez Tel 346 85 438 20